Detenuto morto in corsia a Salerno, inviato dossier al Garante
Ricostruire quanto accaduto nei 20 giorni prima della morte di Aniello Bruno. Il garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello ha chiesto all’Unità operativa per la salute degli adulti e dei minori in area penale dell’Asl Salerno di ricostruire la cronistoria sanitaria del 50enne detenuto angrese morto il giorno di Pasqua e per il quale è indagato il medico del pronto soccorso del “Ruggi”che, venerdì 30 marzo, aveva diagnosticato a Bruno una colica renale e lo aveva dimesso. «Dopo aver letto la relazione – dice Ciambriello – è possibile affermare che il detenuto nella permanenza alla Casa circondariale di Salerno ha effettuato diverse visite cliniche e di laboratorio, di routine e specialistiche oculistica, cardiologica, dermatologica, infettivologica perché affetto da Hcv (epatite C, ndr ), come da lui riferito. Effettuati, successivamente gli esami di conferma, lo stesso il 20 febbraio ha rifiutato di continuare l’iter per praticare terapia con Dda (antivirali diretti nella terapia dell’epatite C cronica). Il 27 febbraio ha rifiutato di sottoporsi a radiografia del torace richiesta il 20 febbraio precedente in seguito a visita di routine». Fonte: La Città di Salerno




